La creazione di una scuola di formazione superiore per ingegneri navali italiani risale agli anni immediatamente successivi alla nascita del Regno d’Italia ed è strettamente collegata all’opera di integrazione delle diverse marine da guerra degli stati preunitari, confluite nella Regia Marina Italiana.

La sconfitta della Regia Marina Italiana da parte dell’Impero austriaco, avvenuta nelle acque dell’Adriatico, il 20 luglio 1866, nella battaglia di Lissa, rende drammaticamente evidente la debolezza della flotta italiana (ancora prevalentemente costituita da vascelli lignei) e dimostra l’urgenza di creare le basi per ripensare la formazione e la preparazione tecnica degli Ufficiali del Genio Navale e dei costruttori di navi, per i quali non sono ancora previsti in Italia percorsi di formazione specialistica.

La città scelta come sede dell’istituzione è Genova, il centro nevralgico di una delle aree più attive nelle costruzioni navali nel periodo post-unitario.

Accanto al problema della preparazione tecnica degli Ufficiali del Genio Navale, è sentita come fondamentale l’esigenza di formare i costruttori delle navi, per i quali non vi sono in Italia né scuole né rilevanti competenze.

Infatti gran parte delle navi, sia della Marina sarda sia di quella napoletana, è stata acquistata all’estero ed i costruttori, più che veri e propri ingegneri, sono soprattutto artigiani, la cui esperienza, valida per i velieri tradizionali, è inadeguata per le navi a motore e per l’uso dei nuovi materiali, il ferro e poi l’acciaio, che cominciano ad essere adottati nelle costruzioni navali.

La Regia Scuola, la cui vicenda storica segnerà una tappa fondamentale nella cultura navale, nasce per creare le nuove maestranze e per colmare queste lacune nella preparazione tecnica.

Alcune date importanti

25 giugno 1870: viene approvato lo Statuto (Regio Decreto 5749, firmato da Vittorio Emanuele II, Stefano Castagnola, Guglielmo Acton)

4 dicembre 1870: emanazione del Regolamento (Regio Decreto 6175, firmato da Vittorio Emanuele II, Stefano Castagnola)

Il generale Mattei e il professor Fasella danno inizio alla fase organizzativa preliminare.

16 gennaio 1871: la Regia Scuola viene inaugurata alla presenza dei rappresentanti degli enti locali e delle autorità cittadine. Vengono tenuti i discorsi inaugurali, uno da Stefano Castagnola, Ministro di Agricoltura, Industria e Commercio, e l'altro da Cesare Cabella, Rettore dell’Università e primo presidente della Scuola.

1904: l’istituzione viene assorbita dal Ministero dell’istruzione. I piani di studi vengono parificati a quelli delle altre scuole di ingegneria italiane.

1924: per la Legge Gentile, la Regia Scuola assume il nome di Regia Scuola di Ingegneria Navale e perde il carattere di ente autonomo, pur restando l’impegno di Provincia, Comune e Camera di Commercio a partecipare finanziariamente al sostentamento della Scuola.

1936: in applicazione alla Legge De Vecchi, la Regia Scuola di Ingegneria Navale viene aggregata all’Università di Genova come Facoltà di Ingegneria.

Fonti bibliografiche
Ministero della Pubblica Istruzione, Monografie delle Università e degli Istituti Superiori, vol. 2, Roma, 1913, pp. 111-129.
La Didattica del Costruire nell’800. I Politecnici di Torino e Milano e la Regia Scuola Superiore Navale di Genova, Sagep Editrice, Genova 1985.
Dalla Regia Scuola Superiore Navale alla Facoltà di Ingegneria, a cura di A. Marcenaro e M. Elisabetta Tonizzi, Genova 1997.
M. Elisabetta Tonizzi, "Gli ingegneri della Scuola superiore navale di Genova, 1870-1914", in Gli ingegneri in Italia tra ‘800 e ‘900, a cura di Andrea Giuntini e Michela Minesso, Milano, FrancoAngeli 1999, pp. 101-115.
S. Marsich, La Scuola per L’Ingegneria a Genova. 5: L’Ingegneria Navale, Iniziative celebrative dell’anno 2004 “Genova capitale europea della cultura”, Genova 2004.
I modelli della Regia Scuola Superiore Navale di Genova, a cura di C. Podenzana Bonvino, Genova 2004.